Biografia di Vanni Piccolo

Vanni Piccolo (Bovalino, 1940 ca.) è una delle figure-cardine del movimento LGBTQIA+ italiano. Insegnante di francese e poi dirigente scolastico, è stato tra i/le/* primi/e/* attivisti/e/* a esporsi pubblicamente in anni in cui la visibilità comportava rischi personali e professionali.

Negli anni ’80 è tra i fondatori del Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”, di cui diventa presidente in una fase cruciale per il movimento. Nel 1985 compie un gesto destinato a fare storia: partecipa a Medicina 33 su Rai2 dichiarando la propria omosessualità e sottoponendosi a un test HIV in diretta, contribuendo a rompere pregiudizi e silenzi sull’emergenza AIDS.

Nel 1984 entra apertamente come omosessuale nel Partito Comunista Italiano, invitando altri attivisti alla visibilità politica. Nel 1994 viene chiamato dal sindaco Francesco Rutelli come consigliere e portavoce per le politiche LGBT del Comune di Roma e partecipa alla realizzazione del primo Pride romano, tenutosi il 2 luglio dello stesso anno.

La sua vita è stata dedicata alla militanza, alla difesa dei diritti e alla costruzione della memoria collettiva del movimento. Negli anni successivi continua a testimoniare la storia LGBTQIA+ italiana in incontri, conferenze e progetti culturali.

Il suo fondo archivistico, che documenta oltre quarant’anni di storia, attività e iniziative, è stato donato al Centro di Documentazione Aldo Mieli, dove è oggi consultabile attraverso un inventario dedicato, qui scaricabile in formato pdf.